parliamone

fiocco di neve (foto Olga Sytina & Alexey Kljatov)

Sembra ci siano dieci milioni di danni solo a Viterbo. Capannoni divelti, culture distrutte, famiglie senza. una casa. addirittura animali lanciati altrove, persi, uccisi. 

Prendo spunto da ciò che ho sentito da uno scienziato che studia il clima, Katharine Hayhoe.

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questo ho imparato.

Sono passati tre anni da quel giorno. 
Tre anni da quel volo, sopra l’oceano, con il passaporto aperto e una vita nuova da cominciare. Tre anni in cui ho vissuto, visto, esplorato, imparato, paragonato. Tre anni da una sera dove, come dei liceali, ci siamo detti “dai andiamo a bere l’acqua alla fontana” come se avessimo detto: “andiamo a cavalcare i draghi e le nutrie dell’Urcionio”. 

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cro-magnon

Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione è una delle tecniche che usano i “fenomeni” dei social media per iniettare odio. Ovunque nel mondo, dal grande al piccolo, lo fanno anche dei geni in città eh, anzi più è piccola la platea più è controllabile. Avviene senza nessun controllo, impuniti, senza contraddittorio, anzi caldeggiati da una politica bieca e senza idee che sfrutta il potenziale divulgativo e che scompare solo quando ci sono difficoltà evidenti nella compagine di governo. 
(Vedi adesso a Viterbo). 

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44°C ma che cazzo ce ne frega.

116433007_3125147400936997_1137922937052992157_o.jpg44° C ieri a Oschiri, in Sardegna.
Domani la mia città sarà prossima ai 40. Una notizia al tg.
Raccomandazioni? Le solite.
Chi è più a rischio? I soliti.
Poi frutta, verdura, bere, l’ombra.
Si si, va bene tutto.
Il problema è un altro e basterà vedere le interazioni con questo post. Non c’è Bocelli da insultare o qualche gazzarra da sopire o una buffonata da condividere. E nemmeno nulla su cui sfogare rabbia, non è appetibile, non ci interessa. Continua a leggere

le scimmie urlatrici

711a21b2279df2a30b699ed4476a05db.jpgHo scoperto che il problema dell’Italia non sono le mafie, la corruzione capillare, l’ingiustizia, l’evasione fiscale.
Per carità! Ben altro!
Ho scoperto che c’è una piaga peggiore, qualcosa che ci ha tolto serenità, benessere, addirittura crescita, qualcosa che ormai ha condizionato così tanto il nostro vivere e il nostro comportamento che ci ha modificato anche l’attitudine cattolica.

E non è la burocrazia lentissima, l’apparato normativo ciclopico, la scorpacciata di commi e para pantagruelica o le marche da bollo e l’inefficienza. Macchè, è un altro fattore.

E’ il motivo per cui i nostri figli emigrano (164 mila emigrati) o il motivo per cui il ricambio naturale fra nuovi nati e morti è il livello più basso dal 1918, con 435 mila nati a fronte di 647 mila decessi. E’ il motivo per cui non ci sono le rivoluzioni digitali annunciate, lo sviluppo inesistente, le scuole che crollano. Continua a leggere

Le bestie.

109339099_3088146881303716_1380109930248794435_o.jpgStavo facendo caso ad una cosa.
Se si parla di una qualsiasi cosa che ha a che fare con la nostra inefficienza atavica, con la corruzione, con l’incapacità di risolvere problemi complessi, di come viviamo e stiamo addirittura sul pianeta, beh, non fotte un cazzo a nessuno. Checcefrega…

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16 anni

EPICA, 16 anni dopo.
Ho scritto l’altro giorno per celebrarne l’anniversario.
Uno dei post, lo so, più lunghi che abbia mai scritto ma parlava di un risultato storico abbandonato dall’umanità. L’anniversario era l’uscita su “Nature” il 10 giugno del 2004, dello studio pubblicato dal team del progetto EPICA, a completamento di tutte le attività effettuate. La storia del pianeta “recente” con le sue otto glaciazioni, i ritmi fra le stesse e un altro mare di dati che oggi utilizza tutta la comunità scientifica per gli studi sul cambiamento climatico. Intanto definiamo cosa è ed è stata EPICA e perché era così importante quella pubblicazione.

EPICA sta per European Project for Ice Coring in Antarctica (in lingua italiana: Progetto Europeo per il carotaggio di ghiaccio nell’Antartide), ed è un progetto europeo, finanziato da UE e 10 nazioni che ha come scopo di ricerca la perforazione della calotta antartica, al fine di carpire i contenuti fisici e chimici dalle carote di ghiaccio e studiare le variazioni climatiche avvenute nel corso della storia. EPICA, prevedeva le attività di perforazione presso Dome C della Stazione Italo Francese di Concordia e presso la Stazione Kohnen.
Il progetto ha ricevuto il premio Cartesio 2007 per la ricerca ed è ad oggi il maggior database di paleoclima disponibile. Fino ad allora le perforazioni dei vari siti antartici avevano ripercorso la storia del clima fra i 20 mila e i 400 mila anni indietro (la stazione russa di Vostok era il riferimento più completo). Concordia ed EPICA ivece, ci hanno fornito il clima della terra fino a 740 mila anni fa. Nell’articolo ci si riferiva come paragone al nucleo di ghiaccio precedente, quello di Vostok, che aveva fornito prove convincenti della natura del clima negli ultimi 420.000 anni. Con questo studio si riportava il recupero di un nucleo di ghiaccio profondo e si forniva un record climatico sugli ultimi 740.000 anni con dettagli sulla lunghezza dei cicli e tutto il set di definizione di dati della transizione dalle condizioni glaciali a quelle interglaciali. Per comprendere ciò che è stato fatto, prendo alcuni dei dati dall’articolo:
“Il sito ha uno spessore del ghiaccio di 3.309 ± 22 m; l’attuale profondità di foratura è di 3.190 m, di cui 3.139 m sono stati analizzati per un’ampia gamma di componenti. L’attuale temperatura media annuale della superficie è di -54,5 ° C e il tasso di accumulo della neve è di 25 kg m2 anno (2,5 cm di acqua equivalente all’anno). Il sito di perforazione si trova a 560 km dal sito dei nuclei di Vostok… A sostegno della nostra affermazione che la stratigrafia centrale è indisturbata alla profondità attuale (3.139 m) nonostante la relativa vicinanza del substrato roccioso (meno di 200 m). Secondo il nostro calendario preliminare, l’estensione del record a 3.190 m (ghiaccio già perforato ma non analizzato) riporterà il record a 807 ± 10 kyr..”

Incredibile.
Quello che è stato fatto è stato incredibile. Ancora più incredibile che i dati attuali non vengano nemmeno considerati e quanto scritto ieri totalmente disatteso.
Comunque, questo il link alll’articolo del 2004: https://www.nature.com/articles/nature02599

E’ chiaramente un articolo molto tecnico ma è interessante per riuscire a capire come si confrontano i dati in ambito scientifico e come viene scritto un articolo di questo tipo. Consiglio di scorrerlo, arrivare in fondo, ai riferimenti, alle informazioni sugli autori. Ma anche il metodo di analisi, le dichiarazioni etiche, le fonti precedenti.Se vi capita cliccate sulle referenze, sulle note, provate a cliccare su ogni link e vedrete che si apre un mondo di conoscenza che è basato sulla peer review non sui commenti facebook. E tutto si basa sui titoli, sulle altre pubblicazioni, sui CV degli editori e su tutto quello che storicamente è stato prodotto su quell’argomento e su quelli correlati. Magari con i link all’Open Researcher and Contributor ID (acronimo: ORCID) un’identificazione univoca degli scienziati e di altri autori della letteratura scientifica e che apre ad altro materiale. Ecco perchè credo ancora alla scienza e a tutti quelli che dedicano la propria vita alla conoscenza. Anche se possono e dovessero sbagliare.

 

X-1

104039512_2992739120844493_3264642992086570028_oIl libro è sporco, preso in una vendita di beneficenza, ha le pagine ingiallite dall’esterno, delle macchie di caffè e odora di caminetto. E’ del 1986, una prima stampa, un’ autobiografia di qualcuno che nel mio settore è considerato leggenda. L’ho iniziato a leggere per curiosità, perché conoscevo la storia ed è la storia di un pioniere, di uno di quelli che disse che se per caso fosse morto facendo ciò che amava ne sarebbe comunque valsa la pena e che il rischio faceva parte di quel mestiere, ne era parte integrante, come la ragione, i calcoli, il blu del cielo.

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buon anniversario

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Oggi è un anniversario particolare, per l’umanità e la comunità scientifica. Anche se non serve ad un beneamato cazzo. E perdonate il francesismo ma per descrivere perchè ho necessità di fare delle premesse alla situazione attuale e chiedo pazienza a chi leggerà.
Ho impiegato tutta la mia serata senza tv per la generazione di questo “pippone”. Almeno un plauso alla volontà. Dai, cominciamo!

Sono convinto ( e non lo sono solo io che non capisco nulla) che tutto ciò che sta accadendo e che stiamo vivendo non sia proveniente da una causa unica ma sia solo uno dei diversi effetti.
La pandemia, i morti, il crollo dell’economia, l’incapacità di reagire, le bufale, la manipolazione dell’informazione e lo scontro sociale sono effetti, solo effetti.

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alle urne alle urne!

103848918_2984729694978769_6875146223753936384_oChe meraviglia!!!! Oggi Salvini è riuscito a farsi blastare pure da Sallusti. Da non credere! E questo ha detto che vuole andare a votare eh! Dai dai, tranquilli. E’ finita.
A ottembre andiamo a votare, dai.
Dai, via, finalmente libere elezioni!

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