Il mondo a parte

Schermata 2017-07-05 alle 07.03.57Sarebbe la prima volta.
Sia per chi ha deciso di utilizzare quel luogo come un posto dove si racconta qualcosa, dove si conosce e ci si conosce per il tramite di un tema comune, sia per me, quel signor Bigaroni che vive al terzo piano, di fronte ad un’opportunità, singolare, specie per uno che non divulga per mestiere e che, di mestiere, ne fa davvero un altro.

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Incontri ravvicinati con le radiazioni.

Buzludzha by СмdяСояd
Buzludzha a photo by СмdяСояd on Flickr.

Guardavo foto, come tutte le volte che ho voglia di viaggiare e non posso. Mi sono trovato per un caso (fortuito?) sul profilo flickr.com di Michael Kotter. Un reportage da Cheronobyl e da Pripyat, la città a 3 km dal reattore, abbandonata subito dopo. Una sorta di Pompei nucleare dove tutto è rimasto come era e dove la Natura, si sta riprendendo tutto, comprese le mutazioni. Si stima che la città potrà essere nuovamente abitata, con margini di rischio accettabili, tra circa 500-600 anni.

qualcosa stà succedendo

Grazie al direttore di Tusciaweb è stato creato un gruppo su facebook. il gruppo si chiama “Puliamo viterbo”. basta effettuare una ricerca sui gruppi del social network.

A chi legge: vi prego passate parola..

questo è il gruppo che parte da un’idea folle. un’idea nata camminando nella mia città, quella che ho nel cuore quando sono lontano. quella fatta di vicoli di pietra e di tufo pieni di profumo di panni stesi sulle carrucole e su fili di canapa e di cantine di mosto. questa città non merita il trattamento che le riserviamo. ormai conta solo apparire ed il senso civico ed il decoro sono argomenti per pochi. questo gruppo vuole solo creare un sogno. rendere l’identità ed il rispetto che merita.
e magari i sogni si avvereranno..
questo sogno vuole essere condiviso. passate parola.

questo è l’articolo scatenante originale:
questa la prima risposta di un rappresentante del Comune:
questa invece una risposta successiva:

ricordo di un volo.. a casa vecchia.

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un pomeriggio sotto le nuvole
15 anni. sono passati 15 anni. ho rivisto il posto dove ho lavorato per 5 anni. ci sono tornato con Zefferino, il mio mentore assoluto dopo un voletto sotto i temporali e sopra il tirreno. ho rivisto i luoghi che erano ordinari, quotidiani, che mi circondavano in ogni momento della giornata.
al lavoro, nella vita. e mi sono passati davanti 15 anni di questa vita e tutto quello che c’è stato.
ho sentito le gocce di pioggia che mi bagnavano la pelle e la tuta da dentro il “mio hangar”, mangiato dalla ruggine. un senso di profonda malinconia mi ha pervaso. ho dovuto chiamare un amico per condividere la cosa. ero troppo solo per sopportarla.
pensavo alle persone che erano con me, a tomino, a sergio sempre in lite, a mario che passava e pacificava con le sue grandi mani. pensavo al rumore del vento che scuoteva le palme e le pareti di ferro. pensavo al tempo che scorre ed alla luce che entrava dalle porte di ferro ed al rumore degli aerei che atterravano sulla pista della riviera del corallo. ho pensato che non si può fermare il tempo.
solo i ricordi rimangono come i luoghi fermi sul mare che dondola. lo stesso mare che mi sono fermato a guardare la mattina presto dopo il temporale della notte.
era grigio e lo ricordavo azzurro. la sabbia bagnata divenuta ocra mentre in realtà splende bianca nelle le giornate di sole. gabbiani che si libravano sulle onde vicino alla riva, sospesi nel vento..
era meraviglioso. il rumore ed il profumo con lo sfondo dei bastioni di roccia di capo caccia illuminati dai primi raggi di sole che filtravano sotto uno strato di nubi sottili.
poi nel pomeriggio ho rivisto le persone che accompagnavano i miei giorni. un piacere immenso, persone che il tempo ha leggermente modificato, ha aggiunto rughe, ha colorato di bianco i loro capelli ma ha mantenuto inalterato il loro spessore.
sotto un cielo azzurro, sotto il sole che si riaffacciava dopo giorni di pioggia, seduti vicino alle barche a vela del porto, nel profumo del vento che scavalcava le vele.
un profumo che rendeva piacevole quella sofferenza interiore che io chiamo malinconia e che speravo continuasse a tormentarmi…
e lo farà sempre… come ogni volta che vedrò il mare.

Welcome to Big Apple Greeter

times square

Per chi ha intenzione di fare un viaggio a New York City (NYC) vi consiglio la possibilità di questa organizzazione di volontari newyorkesi. Il loro compito è quello di accampagnare i turisti in passeggiate fatte però con l’occhio di un vero  abitante la Grande Mela. Se volete potete fare una donazione.

Ho provato, insieme alla mia famiglia, l’esperienza di avere a disposisizione, due simpaticissimi signori, in pensione, che ci hanno portato a fare un giro a Central park e dintorni e ci hanno fornito di una serie infinita di trucchi e di consigli che si sono rilevati utilissimi nel corso della vacanza (esempio, 60 dollari risparmiati per entrare al MOMA, il venerdì dopo una certa ora non si paga…). consiglio caldamente… questo è il link alla loro pagina: Welcome to Big Apple Greeter.

La terra trema, paura in Giappone tsunami con onde fino a 10 metri

La notizia è di quelle da edizione straordinaria. le immagini che si susseguono sui vari network sono così incredibili che nemmeno nei film catastrofici di hollywood si poteva pensare o immaginare simile distruzione. Una marea nera invade i campi trasportando con se ogni genere di cose, case, auto, liquami, lasciando dietro di se devastazione ed una scia di fango e fuoco.  Purtroppo una giornata che ricorderemo e come se non bastasse…

11:51 Tokyo dichiara emergenza energia nucleare –

Il governo di Tokyo ha deciso di dichiarare una situazione di emergenza sull’energia nucleare. Lo riferisce ‘Europa Press’, spiegando che la misura viene annunciata in caso di fughe radioattive da centrali nucleari o di avarie nel sistema di raffreddamento. Intanto, l’Aiea ha affermato in un comunicato che sta cercando di raccogliere ulteriori informazioni su quanto sta succedendo e se le installazioni nucleari potrebbero essere a rischio per le conseguenze dello tsunami generato dal terremoto.

via La terra trema, paura in Giappone tsunami con onde fino a 10 metri – Repubblica.it.

Polveri Afghane | Shoot 4 Change

un reportage effettuato da un ex collega. anche lui, ha immortalato la polvere ed il mondo immenso, senza ombra ed estremo di un posto che nessuno ha mai conosciuto a fondo. tanti ci hanno provato, tanti hanno rinunciato. solo i locali riescono a vivere in un posto dove non esistono alberi e dove l’acqua è rara come i diamanti ma si calpesta ghiaia fatta di lapislazzuli..

Polveri Afghane | Shoot 4 Change.