la bellezza per ripartire

79618363_2579127785538964_5527428811789959168_o.jpgPer dire come ho vissuto sabato scorso la prima di “Tosca”, alla Scala di Milano, io buzzurro, misero profano che di lirica e di opera non ho mai saputo nulla, vorrei riferirmi alle parole che ho letto ieri sera e che reputo meravigliose. Ripeto, meravigliose, e le osanno anche a dispetto di quelli che hanno criticato quello che è sempre stato, e mi riferisco a quella macedonia di vanità che è corollario alla meraviglia.

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dà fastidio, anzi, danno.

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Voi lo leggerete nel pomeriggio ma io ci ho pensato tutta la sera. Magari hanno anche cambiato idea.
Andiamo per ordine, ma prima occorre una premessa.
Perdonatemi i francesismi ma a volte se non si usano si tende a passare per “gentili” e invece qui bisogna essere ignoranti.
Si perchè davvero, non se ne può più.
Mi riferisco ad una classe politica indegna, specie nella leadership. Magari c’è ancora qualcuno che ci crede, che si applica, che studia, ma la leadership attuale è VERGOGNOSA. Continua a leggere

dell’incapacità nel punire.

78950677_2558555070929569_3309746324223557632_o.jpgTempo di lettura 5 minuti.
Poi però serve il maloox.

Oggi un ragazzo di massimo 18 anni mi si è affiancato con l’auto.
Un pick up mostruoso, un F-250, 6,7 L da 475 cavalli, era più alto della mia auto. Mi ha fatto cenno di passare allo stop, ho salutato, si è messo in fila anche lui e abbiamo fatto cinque miglia di traffico insieme. Lo guardavo, un po’ amimirato per quel mostro e immaginavo chi fosse, dove abitava. Non ha mai cercato di cambiare fila, è sempre rimasto composto, non ha mai dimenticato una freccia. 475 cavalli eh! Continua a leggere

si chiama solo in un modo

Ho fatto un post su Facebook ieri, sul palazzo papale e sui miserabili a cui abbiamo delegato il potere. Premetto: dei numeri non me ne frega nulla ma per capire come funziona a viterbo basterebbero i numeri di quel post. Io scrivo per me e di solito, se non per casi specifici, non taggo mai nessuno anzi disprezzo fortemente quelli che per avere visibilità taggano 70-80 persone nei loro post. Continua a leggere

miserabili

13419049_991875607597531_6015087834208415198_nIeri il consiglio comunale della mia città ha bocciato un emendamento (per uno stanziamento di 25mila euro in contributi) che poteva essere un primo segnale di vita, di ragione e di attenzione della politica locale, volto a contrastare lo sfaldamento del monumento simbolo di Viterbo. Parliamo del palazzo dei Papi, quel monumento dalla cui storia è derivato il termine “conclave” e che è universalmente riconosciuto essere l’icona stessa della città.
Viterbo, la città dei papi.
Dopo ieri io credo sia invece la città dei miserabili.
Non ci sono altri termini.
Miserabili. 

Ebbene, a prescindendere da chi lo ha proposto, quel consiglio comunale, di improvvisati amministratori dico io, lo ha respinto. Come a dire, e chiedo perdono per la crudezza delle parole che seguono: “non ce ne fotte un cazzo della proposta, èmo vinto noi, semo noi che governamo, non v’enculiamo de pezzo”.  Questo il senso. La negazione per “partito” preso, partito fra virgolette. 

Era un segnale, un primo segnale, come la campana che suonava nei villaggi per richiamare la gente in caso di incendio. Manco la campana sentono, figuriamoci se vedono l’incendio. Questo consiglio, questa giunta, questo “primo cittadino” che dovrebbe rappresentare tutti con competenza e esempio (e visti gli ultimi fatti mi chiedo come possa) dopo un anno e mezzo di nulla, di palliativi, di scambi di poltorne e casacche, di morte del tessuto economico e sociale e di scarso interesse per tutto ciò che non sia gestione delle poltrone, di fronte a qualcosa che è simbolica ma allo stesso tempo vitale per la stessa sopravvivenza della città, se ne fotte!

Come se ne fotte dei monumenti, come se ne fotte del centro, dell’economia, della cultura, delle auto, del rispetto delle regole fino ad arrivare a quell’edificio che è, di per se, la rappresentazione stessa del nostro brand comunicativo verso l’esterno, quello che la storia ci ha consegnato. Se ne fotte. E spero che chiunque si riconosca in queste parole, le condivida a prescindere dalla fede di parte, affinché si possa riconoscere che i risultati, la gestione, la vita intera della città sia stata lasciata in mano a gente che non dovrebbe nemmeno entrare in quelle sale. 

Io se fossi in voi non argomenterei nemmeno. 

Io fossi in voi chiederei solo scusa.

sopravvivi ad Auschwitz, non a Facebook

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Ci ho provato a guardare intorno.
Ho avuto subito dei conati di vomito.
E tutto così, veramente, da non credere più all’intelligenza, alla razza umana.Oggi ci si schiera per ideologia su qualsiasi tema.
Sulla politica, sulla storia, sul clima, sul cibo, persino sul modo di pensare e di vestire.
Sei classificato, ridotto ai minimi termini.
O con noi o contro di noi. Continua a leggere

è stato facile.

UnknownSdoganare il razzismo è stato facile. Sono bastati anni di minchiate, bevute e digerite da quelli che volevano sentirsele dire, anni di slogan reiterati senza nessuna soluzione di fondo e una serie di fenomeni che ce le hanno raccontate, queste menzogne senza vergogna.
Bipartisan, solo per avere consenso in un sondaggio. Continua a leggere