dell’incapacità nel punire.

78950677_2558555070929569_3309746324223557632_o.jpgTempo di lettura 5 minuti.
Poi però serve il maloox.

Oggi un ragazzo di massimo 18 anni mi si è affiancato con l’auto.
Un pick up mostruoso, un F-250, 6,7 L da 475 cavalli, era più alto della mia auto. Mi ha fatto cenno di passare allo stop, ho salutato, si è messo in fila anche lui e abbiamo fatto cinque miglia di traffico insieme. Lo guardavo, un po’ amimirato per quel mostro e immaginavo chi fosse, dove abitava. Non ha mai cercato di cambiare fila, è sempre rimasto composto, non ha mai dimenticato una freccia. 475 cavalli eh! Continua a leggere

mi illudevo di morire prima.

67823528_2325119890939756_3303300987061534720_n.jpgHo sempre pensato che sarei morto prima di vedere gli effetti.
Ne ero convinto.
Non sarà così.
Mi sto ricredendo, anzi, sono certo farò in tempo ad esser testimone, assisterò al degrado, al collasso, a qualcosa che non riusciremo nemmeno a comprendere e che peggiorerà in maniera esponenziale.

Nel 2012, durante la mia prima spedizione antartica, per la prima volta mi interessai agli effetti del cambiamento climatico, non ne sapevo nulla. Avevo conoscenze di meteorologia, un po’ di fisica. Trovai un gruppo di glaciologi, geologi e fisici che ebbero la pazienza di condividere nozioni e informazioni con persone che possedevano altre competenze, a volte elementari.
Continua a leggere

grazie…

E niente.. volevo ringraziarvi tutti.
Ieri sera è successo qualcosa di straordinario, almeno per me, qualcosa che non si può descrivere a parole. Ci provo, provo ad organizzare le emozioni che non mi hanno fatto dormire con la tastiera, sperando di non scrivere castronerie. In primis: è stato bellissimo.
Io, ieri sera, ho ritrovato un briciolo di speranza.
Si, la speranza. Continua a leggere

Il mondo a parte

Schermata 2017-07-05 alle 07.03.57Sarebbe la prima volta.
Sia per chi ha deciso di utilizzare quel luogo come un posto dove si racconta qualcosa, dove si conosce e ci si conosce per il tramite di un tema comune, sia per me, quel signor Bigaroni che vive al terzo piano, di fronte ad un’opportunità, singolare, specie per uno che non divulga per mestiere e che, di mestiere, ne fa davvero un altro.

Continua a leggere

la mia città.. #viterbo

10806354_10204200194099775_3355750594074443601_nQuesta foto, per me, è il SIMBOLO della città di #viterbo.
E’ stata scattata nella centralissima piazza del sacrario, dietro alle bancarelle di Natale e di fronte ad un Supermercato, ieri, sabato 13 dicembre.

Questa foto, nella sua semplice rappresentazione di uno spazio finito in un tempo finito, è l’esempio palese del degrado invisibile, della politica delle cazzate, delle promesse e delle chiacchiere, del malaffare e dell’inerzia.
E’ la rappresentazione del disprezzo della regola, della negazione del servizio a fronte di continue richieste di tasse inique.
E’ il vero termometro dell’incapacità del sistema di garantire i servizi minimi, la quintessenza dell’assuefazione al brutto, dell’incapacità di indignarsi, della mancanza assoluta di percezione delle priorità.
E’ l’antitesi della crescita.
Continua a leggere

Scuola d’itaGlia, sperando qualcuno si offenda.

scuola media Ellera, viterbo

scuola media Ellera, viterbo

Pochi giorni fa ho visto degli scatoloni per una raccolta effettuata nel corridoio di un centro commerciale viterbese. La raccolta, come quella degli alimentari per la Caritas, era volta ad aggregare, dentro dei contenitori, del materiale essenziale per le nostre scuole dell’obbligo. Quaderni, penne, carta igienica, fazzolettini. In sostanza, nei corridoi del Supermercato, si faceva ELEMOSINA per la nostra scuola, quella che dovrebbe creare nuovi cittadini. Ho provato un profondo senso di frustrazione, un’amarezza senza pari perché immediatamente mi sono venute alla mente le immagini delle rivolte per la scuola che stanno accadendo in Messico.

Dove sono i cittadini che si indignano? DOVE CAZZO SONO? Sono per caso le MILF che, con minigonne ascellari e quinta con push up, si fermano a zoccoleggiare fuori le scuole dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13? Sono i papà che, con le sopracciglia pinzettate e le camicie slim fit, arrivano col SUV sotto la cattedra? Quindi sono questi i genitori che ricevono l’elemosina? Sono questi quelli che si dovrebbero indignare? Sono questi gli esempi delle persone che dovrebbero interessarsi alla formazione della società che verrà? La mestizia che provo è inversamente proporzionale alla vanità di cui si nutrono costoro.

Sovraffollamento delle classi, turnazioni per mettersi a sedere, docenti matusa e supplenti precari, stabili non a norma, programmi vetusti, situazioni igieniche paradossali, tasse (non ultima la trovata di tassare quelli sopra il terzo figlio, quando dovrebbe essere il contrario). Il tutto condito dal “cartello” dei libri di testo, che ti fanno comperare per finire poi, intonsi, nei rifiuti visto che non li puoi nemmeno rivendere perchè li hanno già cambiati.

Ma questa è l’itaGlia, dove la logica gira al contrario, È come l’acqua che paghi e che non puoi bere, come la giustizia di cause del cretaceo risolte nel futuro, come la sanità della vergogna, la politica dei delinquenti e dei pregiudicati che fanno leggi.
Questo è ciò che dovrebbe farci indignare, aggregare, protestare, inveire, cambiare. E voi, dove siete, DOVE CAZZO SIETE?
Ah già.. C’è stata Juve-Roma che è finita in parlamento.. queste sono priorità..

respect (y)our city