grazie…

E niente.. volevo ringraziarvi tutti.
Ieri sera è successo qualcosa di straordinario, almeno per me, qualcosa che non si può descrivere a parole. Ci provo, provo ad organizzare le emozioni che non mi hanno fatto dormire con la tastiera, sperando di non scrivere castronerie. In primis: è stato bellissimo.
Io, ieri sera, ho ritrovato un briciolo di speranza.
Si, la speranza. Continua a leggere

Il mondo a parte

Schermata 2017-07-05 alle 07.03.57Sarebbe la prima volta.
Sia per chi ha deciso di utilizzare quel luogo come un posto dove si racconta qualcosa, dove si conosce e ci si conosce per il tramite di un tema comune, sia per me, quel signor Bigaroni che vive al terzo piano, di fronte ad un’opportunità, singolare, specie per uno che non divulga per mestiere e che, di mestiere, ne fa davvero un altro.

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la mia città.. #viterbo

10806354_10204200194099775_3355750594074443601_nQuesta foto, per me, è il SIMBOLO della città di #viterbo.
E’ stata scattata nella centralissima piazza del sacrario, dietro alle bancarelle di Natale e di fronte ad un Supermercato, ieri, sabato 13 dicembre.

Questa foto, nella sua semplice rappresentazione di uno spazio finito in un tempo finito, è l’esempio palese del degrado invisibile, della politica delle cazzate, delle promesse e delle chiacchiere, del malaffare e dell’inerzia.
E’ la rappresentazione del disprezzo della regola, della negazione del servizio a fronte di continue richieste di tasse inique.
E’ il vero termometro dell’incapacità del sistema di garantire i servizi minimi, la quintessenza dell’assuefazione al brutto, dell’incapacità di indignarsi, della mancanza assoluta di percezione delle priorità.
E’ l’antitesi della crescita.
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Scuola d’itaGlia, sperando qualcuno si offenda.

scuola media Ellera, viterbo

scuola media Ellera, viterbo

Pochi giorni fa ho visto degli scatoloni per una raccolta effettuata nel corridoio di un centro commerciale viterbese. La raccolta, come quella degli alimentari per la Caritas, era volta ad aggregare, dentro dei contenitori, del materiale essenziale per le nostre scuole dell’obbligo. Quaderni, penne, carta igienica, fazzolettini. In sostanza, nei corridoi del Supermercato, si faceva ELEMOSINA per la nostra scuola, quella che dovrebbe creare nuovi cittadini. Ho provato un profondo senso di frustrazione, un’amarezza senza pari perché immediatamente mi sono venute alla mente le immagini delle rivolte per la scuola che stanno accadendo in Messico.

Dove sono i cittadini che si indignano? DOVE CAZZO SONO? Sono per caso le MILF che, con minigonne ascellari e quinta con push up, si fermano a zoccoleggiare fuori le scuole dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13? Sono i papà che, con le sopracciglia pinzettate e le camicie slim fit, arrivano col SUV sotto la cattedra? Quindi sono questi i genitori che ricevono l’elemosina? Sono questi quelli che si dovrebbero indignare? Sono questi gli esempi delle persone che dovrebbero interessarsi alla formazione della società che verrà? La mestizia che provo è inversamente proporzionale alla vanità di cui si nutrono costoro.

Sovraffollamento delle classi, turnazioni per mettersi a sedere, docenti matusa e supplenti precari, stabili non a norma, programmi vetusti, situazioni igieniche paradossali, tasse (non ultima la trovata di tassare quelli sopra il terzo figlio, quando dovrebbe essere il contrario). Il tutto condito dal “cartello” dei libri di testo, che ti fanno comperare per finire poi, intonsi, nei rifiuti visto che non li puoi nemmeno rivendere perchè li hanno già cambiati.

Ma questa è l’itaGlia, dove la logica gira al contrario, È come l’acqua che paghi e che non puoi bere, come la giustizia di cause del cretaceo risolte nel futuro, come la sanità della vergogna, la politica dei delinquenti e dei pregiudicati che fanno leggi.
Questo è ciò che dovrebbe farci indignare, aggregare, protestare, inveire, cambiare. E voi, dove siete, DOVE CAZZO SIETE?
Ah già.. C’è stata Juve-Roma che è finita in parlamento.. queste sono priorità..

respect (y)our city

differenziamoci.. dai civili!

E poi parlano di cultura.. le foto sono di stamani tra le 7,40 e le 11. Schermata 2014-08-10 alle 12.39.54

Le seguenti immagini ritraggono fedelmente l’isola ecologica che è stata creata nei pressi dell’Ospedale Belcolle di Viterbo e in strada Teverina al km 3,4 in una tranquilla domenica di agosto. Come si può notare, vi si possono trovare diversi metri cubi di materiale che stazionano, da diversi giorni, a temperature elevate e con gaudio della fauna viciniore.

teverina km 3,4

teverina km 3,4

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il gonfalone.. e i pensieri che suscita.

una vista da dietro l'altare.

una vista da dietro l’altare.

Chiesa di San Giovanni Battista (o del Gonfalone). Un esempio del barocco “viterbese” e l’aggettivo  virgolettato sta a significare che usarono, durante la costruzione e le decorazioni, solo artisti locali. Anche questa chiesa, è curata, pulita, coccolata e vezzeggiata da volontari (fra i quali alcuni facchini di Santa Rosa). Giovedì ad esempio, faranno all’interno, le pulizie straordinarie, tutte a spese loro, passeranno un po’ di cera sui pavimenti, toglieranno le ragnatele.. ecc. Nella stessa area poi, basta fare 200 metri, si può visitare il chiosco longobardo di Santa Maria Nuova, dove la pulizia e la cura del sito è a carico di un anziano signore che lo fa di sua spontanea volontà insieme alla moglie.

Ho ripetuto più volte che a Viterbo abbiamo il mare in tasca ma non sappiamo, vogliamo, possiamo sfruttarlo.  Senza entrare troppo nel merito, a mio personale parere è che siamo in mano a saltimbanchi generati dal sistema, persone che si autoreplicano o che vengono manipolate e modificate dal “sistema” italia.

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