una boa nell’oceano

20861951_1395706947214393_3439968893211983760_o

Premetto, non sono nessuno, però sempre più spesso mi chiedono materiale, in particolare foto.
Eh si, le foto di più, forse perchè i testi che scrivo o fanno incazzare qualcuno o sono troppo personali.
Le foto invece, fanno sempre contenti tutti.

Continua a leggere

e così sia..

20881930_1393594847425603_7232200292515009727_nE’ così.
Non so perchè ma è così
Corro sui ricordi.
O almeno mi sembra di farlo.
Non lo so.
Questo è quello che mi sento adesso addosso.
Ogni mattina mi sveglio, lavo i denti, metto scarpe e cuffie, prendo le chiavi e…via, fuori.
Nel fresco, a correre il giro della città.
A respirare la mia città.
A rincorrere ricordi nei posti che mi hanno fatto diventare grande.

Continua a leggere

buon viaggio

20819657_1391247800993641_6027452746707311456_oLo scrivo qui, perchè non so dove scriverlo.
Oggi mi hai lasciato senza parole Massimilià, è già questo è tutto dire. Che poi, chiamarti Massimiliano neanche suona bene come dovrebbe.
Deddo, suona meglio. D’altronde, ti conosciamo tutti come Deddo.
Questo sei stato e questo sempre sarai.

Come quando ti chiamavamo dal muretto, a Piazza Vittorio Veneto, con quella “e” che doveva essere allungata come a dire: il nome è corto ma sottende qualcosa di più importante. E quel nome era sempre accompagnato da un sorriso. Il tuo. Continua a leggere

il disordine…

20745937_1389272647857823_8815452346328809193_oOggi c’è disordine nel cuore.
Non so perchè ma c’è un muro che costeggia la mia alba, abbracciato dalla brezza e dalle nuvole, ci sono vetri e fili, amore e odio.
I ricordi che mi seguono, salgono più veloci di quanto io possa correre.

C’è mio nonno che batte col martello, la falegnameria d’estate, la polvere del legno depositata su ogni cappio, capello, spigolo, piano, ricciolo, le scatole con le punte dei ceselli, le chiavi, i morsetti, l’odore del vinavil. Sembra ieri sera. Ed è già mattina. Un nuovo giorno che arriva e tutto porta via.
Continua a leggere

l’anatema

Schermata 2017-08-06 alle 12.24.11Mi auguro, un giorno, che tutto quello che avete lasciato, tirato, abbandonato in mezzo alla strada, possa tornare di nuovo, TUTTO, sulla strada.
Si, me lo auguro.

Mi auguro che il riassunto delle vostre vite, fatto di bottiglie di birra, di ombrelli rotti e colorati, di sacchetti di mcdonald consumati in auto, di pannoloni pieni di liquami, di bicchieri di plastica delle vostre feste di compleanno, torni sul sedime stradale.
Delle vostre strade.
Di quelle che vi portano a casa.
La vostra casa.
Continua a leggere

mani che serviranno, almeno qui.

Schermata 2017-08-05 alle 14.59.49Queste mani, fra poco serviranno, almeno qui.
Servono per una settimana, ahimè, solo una settimana.

Perchè questo è e a Viterbo questo succede.
Inutile sostenere il contrario e inutile anche fare gli offesi.
In questa città, per un anno, siamo tutti sconosciuti e quelli che conosciamo sono nemici, cavalcano interessi altrui, sembrano e si atteggiano tutti come amanti traditi.

Continua a leggere

metafore per nuovi leader

dicascaminhada05

Avete presente le orme sulla sabbia? Quelle che si lasciano passeggiando sulla battigia, con le forme disegnate dall’appoggio e dal peso e le onde del mare che passano sopra. E il mare ed il tempo pian piano le ammorbidiscono, le levigano fino a poi cancellarle. Le avete presente?

Questa è Viterbo.
O almeno la metafora politica di questa città negli ultimi anni.
E’ passato qualcuno ma è come se ciò non fosse successo.
Nell’ultimo periodo poi c’è stata proprio la mareggiata e i passi sono stati sostituiti addirittura dai sassi, da quelli più profondi, quelli sotto la sabbia.
Addirittura non c’è più nemmeno la spiaggia.

Continua a leggere