quando anche uno sticker è migliore dell’odio.

Era un po’ che vedevo queste faccine stilizzate, simpatiche, colorate sulle chat, nei gruppi, con gli amici. 
Poi alla fine, rientrando a casa, con la connessione di casa, con la comodità di casa, con la birra di casa, mi sono messo lì anche io ieri sera. 
Ci ho lavorato un po’, anche per evitare di addormentarmi, per il jet lag sulle spalle, ancora alle 8 e mezza di sera.

E così mi sono fatto il mio sticker, il mio avatar, stò disegnetto con tanto di tratti somatici, di colore della pelle forma della testa, degli occhi, orecchie e naso configurabili. 
Peccato non ci fosse anche la funzione “gozzo” o “panza”. 
Tutto per rispondere ad un “buongiornostafava” che mi arriva su wattsup, o per far vedere agli amici il mio stato d’animo quando sono a 9000 km da casa. 

Grande cosa la comunicazione su internet, da quel jargon file creato a Stanford nel 1975 che dava i parametri della comunicazione non verbale sulla rete, le emoticons hanno conquistato il mondo e ci fanno vedere lo stato d’animo. Perchè un vaffanculo è diverso se ci metti un sorriso vicino e invece di generare la terza guerra mondiale magari genera un caffè. 
Già. 

E così, trascinato dai compagni di scuola, dai colleghi, dal gruppo dei cacciatori di bellezza o di quelli di rompimento di coglioni, da quella serie di insiemistica degli affetti, ieri sera ho aggiornato anche io il telefono, questo concentrato di tecnologia che mi tiene in contatto col mondo.
iOs (si dice aios) 13.2, fighissimo, aggiornato dopo un’ora di badabim e badabum, sempre col patema che si spenga e non si accenda più o come, l’ultima volta che chiamava la polizia da solo e mi toccava chieder scusa con una serie di “sorrì ser, sorrì…”

Stamani sono andato via da casa fierissimo. 
Il mio telefono, questa estensione fallica piatta, era addirittura in Dark mode che non so cosa cazzo significhi ma suona tanto gajardo e liberatorio. Poi quando ho provato a connettermi per sentire mia sorella ho capito che non avevo linea. Ho detto: “ e mò? e mò che fò?” 

Quindi un’ora l’aggiornamento ieri sera e una stamani per risolvere i problemi, perché mamma Eppòl, ti fa fare le faccine che ti somigliano ma dopo che aggiorni ti lascia senza connessione per cose che non ti dice. 
Zero, nulla, caput! 
Fortuna la chat del provider americano che mi ha risolto il piccolo problemino. Il ragazzo, gentilissimo, mi ha fatto fare una serie di operazioni e… puf! Risolto. 
Reset delle impostazioni di rete e tutto ritorna come prima. 

Ho aperto di nuovo la connessione che erano le 7 e 20 di mattina. Giusto in tempo per vedere cattolici, miti contabili, autisti di camion e operai trasformarsi in haters, in giudici, in boia. 

Ho provato schifo, uno schifo profondo nei confronti dell’umanità, vergogna, incredulità. Un mondo rivoltato e alimentato dall’odio. di tutti contro tutti, verso tutti. 

Però in compenso adesso ho questa minchiata galattica di cui vado fierissimo.

Siate fieri. Odiate. 
Sperando l’asteroide arrivi presto.

la settimana dal terzo piano..

google earth ha aggiornato la situazione al giglio

google earth ha aggiornato la situazione al giglio

Un’ altra settimana è passata e quella scorsa è stata ricca di avvenimenti soprattutto se vista dal terzo piano, da quel rifugio protetto dall’altezza e non troppo alto per non vedere i dettagli.  Dal grande al piccolo: in Siria si continua a morire, gli ispettori dicono che le armi chimiche sono state usate ma un esercito di bimbiminkia ha surclassato tutto bloccando i server di apple un nanosecondo dopo la release ufficiale di iOS7.  Nel frattempo hanno ruotato la Concordia (qui potete vedere un timelapse che documenta l’operazione) hanno usato 500 persone per risollevarla quando ne bastò solo una per affondarla.

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self portrait x 5

self portrait x 5 by bruno
self portrait x 5 a photo by bruno on Flickr.

utilizzando DSLR Assistant per mac osx, che permette di scattare con la Canon collegata al computer via USB, direttamente dalla tastiera..
Utilizzata Canon 5d Mk II con un obiettivo EF 100 mm F2.8 Macro

stay hungry, stay foolish

solo. ero lontanissimo da casa. non riuscivo a comunicare con la mia famiglia. avevo un computer nuovo e la linea a disposizione. ma non riuscivo a far funzionare quella maledetta scatola. non riuscivo a connettermi con il mondo che conoscevo, avevo perso il mio senso di appartenenza e le mie certezze. un amico mi prestò un computer diverso. aveva uno strano simbolo sul dorso.

non l’avevo mai visto prima.

lo accesi e attaccai il cavo della lan sull’apposito buchino.
improvvisamente, dopo 2 secondi, tutto il mio mondo mi abbracciava nuovamente.
in un posto che non conoscevo e non mi sentii più così solo.
da quel giorno ho imparato a conoscere quello strano simbolo e colui che, secondo una visione della tecnologia un pò folle, applicava dei sogni alla produzione di oggetti.
oggi quell’uomo è morto. troppo giovane qualcuno dirà. si è spento un uomo che era già risorto diverse volte. un meticcio siriano che mai ha voluto riconoscere il padre naturale, uno che dicevano guadagnasse un dollaro l’anno ma aveva milioni di dollari di azioni della sua società, uno che veniva preso ad esempio per i corsi di comunicazione, uno che faceva della concretezza e dell’idea stessa del progresso qualcosa che gli altri pensavano ma non riuscivano ad applicare.
ho studiato i suoi keynote per imparare a istruire e comunicare. ci sono siti che studiano ogni sua mossa, ogni ammiccamento, ogni piega del viso, ogni passo, ogni lastrina, ogni parola.
aveva un sacco di difetti. così dicono detrattori e concorrenti.
nonostante tutto era un visionario, uno che credeva in ciò che faceva e che applicava sempre le giuste leve per ottenere la giusta motivazione. come quando parlò ai neolaureati di stanford e disse loro: siate affamati, siate folli (stay hungry, stay foolish..)
io sono semplicemente uno che ha creduto nella sua visione e ho vissuto un pò meglio anche grazie a lui.
dimenticavo.. mia madre, 70 anni, mai preso un computer sulle mani prima d’ora, contatta amici in mail, scrive post su facebook e ricerca ricette in rete grazie a quel simbolo strano.
buon viaggio steve. sei stato un grande e forse diventerai una leggenda. devi solo fare un ultimo sforzo, quando ti apriranno le porte del tuo nuovo mondo usa keychain un’ultima volta.

Mac OS X menubar items

clikkare sull'immagine per raggiungere il link

Ho trovato questo sito che ha una raccolta ordinata di tutti i programmini che si installano sulla barra dei menu del Mac OSX. Molto carini sono Amua, ALarm Clock, meteo, moon menu. Sono tutti da vedere e da scoprire e sono divisi per categorie.

 

un pò di link carini

intanto una curiosità, la foto più grande la mondo, almeno per ora, è computabile in circa 80 giga pixel (impressionante davvero) ed è consultabile online a questo indirizzo.

allora, per chi invece ha necessità di archiviare sulla rete dei documenti, o condividere con qualcuno una directory o dei singoli file, da ogni dove ci sono diversi servizi. i primi in assoluto sono disponibili con google tramite i vari pacchetti aggiuntivi di fotografie e di documenti. l’alternativa più famosa si chiama Dropbox e fornisce 2 gb gratuiti. una alternativa meno famosa ma con 5 gb a disposizione è sugarsync. entrambi forniscono anche dei tool gratuiti per i vari dispositivi elettronici di ultima generazione come ipad, iphone, blackberry. poi se cercate del freeware organizzato per benino, date uno sguardo al programma kidifree che permette di avere una biblioteca di freeware ordinata e classificata come se fosse un vero “store” con tanto di recensioni e commenti, solo per programmi gratuiti.

wallpaper (1920×1200)

 

emozionato come un bambino.. il mio primo wallpaper disegnato con la tavoletta “bamboo fun”.. concetto minimale serve solo a tenere gioco a geek tool che è sempre sul mio desktop (clikkare sull’immagine per scaricare alla risoluzione originale).

ah, dimenticavo: se qualcuno dovesse cercare i geeklets (sarebbero i comandi per far funzionare geek tool)  li può trovare a questo indirizzo e a quest’altro potete vedere i risultati ottenibili.. dimenticavo 2: questo è il mio geektool attuale

HazeOver qualcuno ci ha pensato..

ahhh questa è meravigliosa!!! :-)) in effetti mancava una applicazione di questo tipo e fra computer iperveloci, monitor sempre più high res, memoria sempre più abbondante e dischi sempre più capienti, capita, a volte di avere 20 finestre aperte sul desktop e non ricordare quale si stà utilizzando. questo software fa solo questo: diminuisce la luminosità delle altre finestre, mantenendo vivida solo quella attiva. é una stupidata ma a me funziona bene e lo trovo utile tanto da tenerlo nella mia raccolta. si scarica da qui: HazeOver : Mac Productivity Application.

menu extra su mac osx

nel mondo di windows si chiama sistem tray (se non erro.. ahimè è tanto tempo che non lo uso..) nel mac osx si chiama menu extra ed è la parte in alto a destra della barra dei menu. per default in questa zona mac os x ci piazza la lente di spotlight, l’orario, la data, lo stato della batteria, la connessione wifi ecc.

in questa area personalmente ci tengo Istat menus (che mi tiene d’occhio la temperatura della cpu, la velocità della rete in upload ed in download, quanto processore e quanta memoria uso) e l’icona di dropbox.

ma in rete si può trovare un sacco di materiale e c’è un sito che raccoglie tutti i programmini installabili per qualche utilizzo nella suddetta barra divisi per aree di interesse.

super OS X menubar items.

creare un Avatar per i forum :-)

La prima chicca che mi hanno mandato quelli de i maccanici è un sito fortissimo che permette la creazione di un avatar personalizzato partendo da una foto che possiamo scegliere dal nostro archivio. Il sito è questo: http://avatar.pho.to/it/