E’ diventata…

40051781_1803997376385346_2831320725892104192_oL’Italia sembra diventata il posto dove s’invocano regole solo per gli altri, dove si dice “echeccazzo un ‘attimo!” mentre si parcheggia nel posto di un disabile, dove c’è uno che ha sempre più fretta o uno che ha più diritti e meno doveri degli altri.
E’ il posto dove se posso mi sottraggo, dove di norma ritratto o dileggio, dove se conosco ottengo e dove se avanza prendo. Continua a leggere

la messa è finita, andate in pace

19620407_1350696925048729_1783359575972242506_oLa messa è finita, andate in pace.

Una metafora sconveniente, lo so, ma rappresentativa di una vera e propria celebrazione. Perché questo è stato, ieri sera a Modena Park. Lo ammetto: può anche non piacere ma fare ciò che ha fatto, in questi 40 anni, e portare tre-quattro generazioni a cantare le stesse identiche parole, con la gioia negli occhi, poteva accadere solo con lui..

Ripeto non sono un fan, ma solo lui poteva.

Adoro la musica dal vivo, il pathos del concerto, il fumo, l’odore di braciole, birra e sudore e di concerti ne ho visti parecchi, ma entrare con la prima canzone, sulla corazzata della Rai, ed esordire, oggi, con quel “è uscita con il negro la troia..” sembrava veramente poco casuale. Come le tette mostrate in fascia protetta.. solo Vasco può.

E poi, tutti quegli occhi, quei sorrisi, quei signori brizzolati in mezzo ad un mare di reggiseni, i bambini che cantano, i fazzoletti, le lacrime, la fatica, il sole, gli occhi sbarrati a vedere fuochi d’artificio sulle note di Albachiara. Emozione pura. Anche a chi non piace e per chi non lo segue. Come me.

Vorrei, invece, passare questo messaggio a chi fa politica, a quelli che si scannano per venti voti, a quelli che rinnegano valori, storia e gente.

Il governo di un paese dovrebbe essere come un concerto di Vasco. Con il sorriso grande come il cielo, uniti sotto un unico obiettivo e un unico cielo, senza differenze di classe, razza ed estrazione sociale…

Pensateci.Ed imparate, potrebbe funzionare.

non si resiste

121322647-c0ad8874-649c-4e8e-8219-abd1cf934104Non si resiste.
A questo strazio non si resiste.

Questo foglio su una bara.

Andrea rappresenta il cuore di una nazione persa nel dolore, rappresenta gli uomini che hanno avuto il coraggio di entrare e vedere e scavare e gridare.

Andrea, io volevo ringraziare te e tutti quelli come te, anche da parte di tutti gli angeli che, di sicuro, stanotte ti guarderanno e che ti sorrideranno, nonosatnte tutto, dicendoti:

“Non fa nulla. tu c’eri!”

siamo dei fenomeni…

13700197_10208288300579882_8567317591982301433_nNon c’è nulla da fare.. siamo dei fenomeni.

Giungo a questa conclusione dopo una serie di considerazioni.

La prima: in un mondo dove la logica prevale, un paese come l’Italia potrebbe vivere di turismo in un contesto decisamente sostenibile. Invece viviamo di corruzione, in un degrado simile all’inferno dantesco, normalizzando tutte le nostre devianze.  Continua a leggere

Turchia, fallito golpe. Ma prima di parlare…

234044507-b787f7c1-d744-484e-84ff-8b374738e597In Turchia, è fallito il colpo di Stato.
E quindi? E’ Bene? E’ Male? Che succederà?
E chi lo sa!

Aspetterò oggi, quanto meno per vedere i commenti di tutta quella pletora di esperti in relazioni internazionali, di sofisti delle dinamiche del medio oriente, di profondi conoscitori dell’area compresa fra il Bosforo e il Nagorno Karabakh (dei locali Salgari, nati e vissuti tra Viterbo-Bagnaia).
Aspetterò poi tutte quelle discussioni accese di eminenti islamisti, capitalisti, financo colonialisiti, e poi comunisti, fascisti e cattolici osservanti.
Il tutto condito da analfabeti funzionali.

Le aspetto. Continua a leggere

non può essere un buongiorno…

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Sono le 5 di mattina, sto guardando immagini d’orrore, ancora una volta che arrivano da Nizza. Non trovo più termini per definire cosa siamo diventati.
Tutti, nessuno escluso, perché le radici dell’odio sono ovunque.
Ripensavo a ieri. Avevo scritto una storia, la solita storiella dei due vecchietti viterbesi che si incontrano, relativamente sullo scontro dei treni in puglia e la morte di provenzano.

L’avevo scritta pesante, c’ero andato giù duro, specie nell’ultima parte. Il concetto che volevo far passare era proprio questo. La pietà, e la colpa dentro di noi.. La metto qui sotto, ho aggiunto la fine. Per chi vorrà leggerla, sono i soliti due, di fronte alla disperazione. Continua a leggere

27 morti, Loro chiedono chiarezza. Noi decenza.

053805679-75bd11c9-5a2b-4468-93d1-36b330f07c40Chiedono chiarezza.
Ancora una volta.

Due treni questa volta, su un binario unico. Nel terzo millennio. Gente che lavorava, studiava. Bambini, pendolari, famiglie.
Il presidente del consiglio chiede chiarezza, ci torna anche da Milano.

Scrissi lo stesso due anni fa, in quel caso un deputato Pd, per un altro incidente, presentò un’interrogazione urgente al governo affinché “si faccia la massima chiarezza sull’accaduto e sulle procedure adottate”. Uno sciacallo, mentre ancora non si riuscivano a trovare i corpi.

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