l’anatema

Schermata 2017-08-06 alle 12.24.11Mi auguro, un giorno, che tutto quello che avete lasciato, tirato, abbandonato in mezzo alla strada, possa tornare di nuovo, TUTTO, sulla strada.
Si, me lo auguro.

Mi auguro che il riassunto delle vostre vite, fatto di bottiglie di birra, di ombrelli rotti e colorati, di sacchetti di mcdonald consumati in auto, di pannoloni pieni di liquami, di bicchieri di plastica delle vostre feste di compleanno, torni sul sedime stradale.
Delle vostre strade.
Di quelle che vi portano a casa.
La vostra casa.
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la foto

14242351_1054901594628265_2175421088052081452_oFra le tante foto è comparsa questa.
L’ho guardata a lungo.
E’ l’ultima, la più bella, a mio personale avviso.
Non ne posterò altre.

Ci sono poche cose dentro: un camice bianco, un simbolo colorato ed un concentrato di tenerezza nel petto accogliente di un padre.
Quel simbolo significa tradizione, storia, un luogo, le nostre radici.
Quel petto vuole dire protezione, un luogo sicuro e la certezza che qualsiasi cosa capiti “lui” ci sarà.  Continua a leggere

3 settembre: il diario.

14196186_1051160228335735_1461711589606877584_oE’ iniziata presto ieri.
Solite cose: notte insonne, motorino col pieno, macchine fotografiche e batterie cariche, maglietta di ricambio e caffè rituale.
Da andare a prendere subito, sotto la torre, bendata dai teloni. Continua a leggere

ha detto: inginocchiatevi!

14231391_1050986831686408_565130217991862102_oHa detto: “Inginocchiatevi… ”
E di fronte a Lei, di fronte a Loro, il mio spazio ed il mio tempo si sono fermati.
Dopo un volo fra la folla, dove il cuore impazzisce ed il caldo non da tregua, arriva quell’attimo che tutto raccoglie, che tutto riassume.

Guardandola stamani ho pensato: Ho scattato milioni di foto nella vita, cercando di trovare bellezza anche quando non c’era. 
Qui l’ho trovata.
Infinita.

Aspettamo và…

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Shhhhhhh ho sentito un discorso…
I soliti due vecchietti, sulla panchina, parlano di qualcosa che succederà fra poco…

– Lo sae?

– C’ho dà sapè?

– Che manca poco!

– A che manca poco?

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dopo un anno…

Schermata 2016-08-20 alle 12.26.22E’ passato un anno.

Sembra ieri ma è passato, fra il traffico del giorno ed il silenzio della mattina, fra chi parte e chi arriva, fra tasse e immondizia, fra amici e parenti, fra chi muore e chi nasce.
Il tempo scorre, sempre e comunque, lo scopri perché la schiena è sempre più un tormento, il risveglio è il momento in cui al posto del caffè ti ci vorrebbe lo Svitol e il colesterolo è diventato un amico fraterno a cui confidare segreti.

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auguri, dai soliti due

175_accettura_sud_italia-1-di-1I soliti due vecchietti, stavolta si fanno gli auguri di Ferragosto…

– Vardà quell’ò, aggià sei qui?

– Da mò! La mi moje m’ha cacciato, éva da sfulinà stamani… M’è toccato uscì che ‘n c’era più nò stienale pè mettes’a sseda. Le seggiole l’ha rivurticate tutte su li tavolini già da la mattina presto che doppo éva da preparà pè mezzagosto!

– Perché ch’ha da fa ‘l 15? Continua a leggere