Democrazia e nuovi tool

13958134_1035503389901419_8916858376982881214_oLo so è lunghissimo. Ma ne vale la pena specie con questo titolo:
Democrazia e nuovi strumenti (tanto i vecchi non servono più).

Alò! si parte..Dunque, democrazia?
Allora, (si lo so, non si comincia mai con “allora” ma proprio perché siamo in democrazia, facciamo come ci pare) provo a fare un riassunto di come vanno le cose oggi.

Dicono che la democrazia sia un sistema basato sul governo del popolo.
Prima imprecisione: questo sistema, creato e modificato nel tempo, permette al popolo, o a parte di esso, di delegare ad altri. Questi altri devono decidere per il popolo, una sorta di delega.  Continua a leggere

la scala pè la dimograzzia

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I soliti due vecchietti. E’ sempre più caldo e, al bar o alla panchina della piazzetta, si ritrovano per discutere di quello che vedono, di quello che vivono, di quello che sono.
Questa volta salgono, pian piano, sulle scale ripide di un concetto che definiamo assodato…

– Ma hà visto c’hanno fatto l’altro ggiorno mal consijio communale?

– Ahò e famm’arrivà, ‘orcanculata, manco so rrivato gà rompi li cujoni! Continua a leggere

vi prego…

13731968_1020473338071091_3345200943905817089_oMi inginocchio, di fronte a tutti voi e Vi prego.
Dal più piccolo dei bambini al più alto dei ragazzi.
Ho una cosa da chiedervi, dal profondo del cuore. 
Una preghiera.

Vi prego, accendete la curiosità, fatela ardere,
tenetela viva, alimentatela con le storie che raccoglierete
servirà per un viaggio, quello di ritorno.

E poi… Continua a leggere

i banchi della vergogna.

13680762_1018863484898743_1255915112122950163_nComune di Viterbo.

Questi sono i banchi della maggioranza, in consiglio comunale, al primo appello. Mi chiedevo: dove sono finiti i rappresentanti che il popolo, per il tramite delle ultime elezioni, ha delegato a governare questo luogo?

A premessa di ciò che segue, estraggo alcune parti dello Stauto del Comune di Viterbo. Al punto 1, dell’art. 1, del Titolo I, c’è scritto:
“il Comune di Viterbo RAPPRESENTA la comunità di cittadini che vivono nel territorio comunale, ne CURA gli interessi e ne promuove lo sviluppo civile, sociale, culturale ed economico, perseguendo le finalità stabilite dal presente Statuto…”

Ecco, basterebbe questo estratto. Almeno eticamente, basterebbero i due termini scritti in maiuscolo: “rappresenta” e “cura”.
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per dire…

1799073_724489511002810_3372021948706052548_oMentre si disserta sui Pokemon che non si trovano o sui vigili urbani che nutrono profonda stima nella “merkel de noialtri”, mentre il sindaco ha ricette e pozioni miracolose, come i druidi di Asterix, e consiglieri che sono famosi solo per aver bruciato sedie, discutono di libri che non conoscono, questa città va definitivamente a morire.  Continua a leggere

è què la dimograzzia?

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I soliti due vecchietti, dopo aver pianto, pochi giorni fa, per il treno in Puglia, si ritrovano di nuovo. Stesso bar o stessa panchia, non importa, è il mondo intorno il teatro e la loro coscienza l’attore…

– Eccom’è?
– Com’è che?
– Ch’ogge sei tutto vistito bbene? N’da d’annà? Continua a leggere

27 morti, Loro chiedono chiarezza. Noi decenza.

053805679-75bd11c9-5a2b-4468-93d1-36b330f07c40Chiedono chiarezza.
Ancora una volta.

Due treni questa volta, su un binario unico. Nel terzo millennio. Gente che lavorava, studiava. Bambini, pendolari, famiglie.
Il presidente del consiglio chiede chiarezza, ci torna anche da Milano.

Scrissi lo stesso due anni fa, in quel caso un deputato Pd, per un altro incidente, presentò un’interrogazione urgente al governo affinché “si faccia la massima chiarezza sull’accaduto e sulle procedure adottate”. Uno sciacallo, mentre ancora non si riuscivano a trovare i corpi.

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