l’anatema

Schermata 2017-08-06 alle 12.24.11Mi auguro, un giorno, che tutto quello che avete lasciato, tirato, abbandonato in mezzo alla strada, possa tornare di nuovo, TUTTO, sulla strada.
Si, me lo auguro.

Mi auguro che il riassunto delle vostre vite, fatto di bottiglie di birra, di ombrelli rotti e colorati, di sacchetti di mcdonald consumati in auto, di pannoloni pieni di liquami, di bicchieri di plastica delle vostre feste di compleanno, torni sul sedime stradale.
Delle vostre strade.
Di quelle che vi portano a casa.
La vostra casa.
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il potere che abbiamo delegato e quello.. posseduto

Schermata 2013-09-01 alle 12.00.16Prendo spunto dai pensieri di Alessandra Orofino, un’attivista brasiliana che ha modificato le dinamiche ed il processo decisionale in una città come Rio de Janeiro.
Ho riscritto, adattandolo alla nostra città, un articolo sulle potenzialità dei cittadini.. 

“Il 44% della popolazione mondiale vive in città.
Nei paesi in via di sviluppo, un terzo di quella popolazione vive nelle baraccopoli ed il 75% del consumo globale di energia avviene nelle nostre città come l’80% delle emissioni di gas che causano il riscaldamento globale ha la stessa provenienza.  Continua a leggere

il gonfalone.. e i pensieri che suscita.

una vista da dietro l'altare.

una vista da dietro l’altare.

Chiesa di San Giovanni Battista (o del Gonfalone). Un esempio del barocco “viterbese” e l’aggettivo  virgolettato sta a significare che usarono, durante la costruzione e le decorazioni, solo artisti locali. Anche questa chiesa, è curata, pulita, coccolata e vezzeggiata da volontari (fra i quali alcuni facchini di Santa Rosa). Giovedì ad esempio, faranno all’interno, le pulizie straordinarie, tutte a spese loro, passeranno un po’ di cera sui pavimenti, toglieranno le ragnatele.. ecc. Nella stessa area poi, basta fare 200 metri, si può visitare il chiosco longobardo di Santa Maria Nuova, dove la pulizia e la cura del sito è a carico di un anziano signore che lo fa di sua spontanea volontà insieme alla moglie.

Ho ripetuto più volte che a Viterbo abbiamo il mare in tasca ma non sappiamo, vogliamo, possiamo sfruttarlo.  Senza entrare troppo nel merito, a mio personale parere è che siamo in mano a saltimbanchi generati dal sistema, persone che si autoreplicano o che vengono manipolate e modificate dal “sistema” italia.

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