il colibrì

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Mi ha fatto letteralmente impazzire, tipo gatto col topo, burocrazia contro onesti, Inter contro Propatria, sai quelle lotte impari dove praticamente tu alla fine fai il tifo per il più debole? tipo l’inter! Ecco, e il più debole ero io!!!
Ad un certo punto ho detto: “rinuncio!”
Non ne potevo più, sembrava mi sfottesse… 60 scatti, non ne è venuto uno! In tutti i modi, fuoco manuale, automatico, spot, rava e fava e con benedizione del tipo: “dai vieni bello!”. Niente!
Troppo veloce lui, troppo in ombra il mio distributore del nettare e sopratutto arrivavo troppo tardi io.
Di 60 scatti che pensavo di avere la metà erano vuoti (lui era già scappato), l’altra metà fuori fuoco (l’autofocus è lento come Higuain al ritorno dalle ferie!) e alla fine una, una sola è venuta:
L’unica di culo! In tutti i sensi.
Stò morammazzato. 🙂

una boa nell’oceano

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Premetto, non sono nessuno, però sempre più spesso mi chiedono materiale, in particolare foto.
Eh si, le foto di più, forse perchè i testi che scrivo o fanno incazzare qualcuno o sono troppo personali.
Le foto invece, fanno sempre contenti tutti.

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buon viaggio

20819657_1391247800993641_6027452746707311456_oLo scrivo qui, perchè non so dove scriverlo.
Oggi mi hai lasciato senza parole Massimilià, è già questo è tutto dire. Che poi, chiamarti Massimiliano neanche suona bene come dovrebbe.
Deddo, suona meglio. D’altronde, ti conosciamo tutti come Deddo.
Questo sei stato e questo sempre sarai.

Come quando ti chiamavamo dal muretto, a Piazza Vittorio Veneto, con quella “e” che doveva essere allungata come a dire: il nome è corto ma sottende qualcosa di più importante. E quel nome era sempre accompagnato da un sorriso. Il tuo. Continua a leggere

mani che serviranno, almeno qui.

Schermata 2017-08-05 alle 14.59.49Queste mani, fra poco serviranno, almeno qui.
Servono per una settimana, ahimè, solo una settimana.

Perchè questo è e a Viterbo questo succede.
Inutile sostenere il contrario e inutile anche fare gli offesi.
In questa città, per un anno, siamo tutti sconosciuti e quelli che conosciamo sono nemici, cavalcano interessi altrui, sembrano e si atteggiano tutti come amanti traditi.

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metafore per nuovi leader

dicascaminhada05

Avete presente le orme sulla sabbia? Quelle che si lasciano passeggiando sulla battigia, con le forme disegnate dall’appoggio e dal peso e le onde del mare che passano sopra. E il mare ed il tempo pian piano le ammorbidiscono, le levigano fino a poi cancellarle. Le avete presente?

Questa è Viterbo.
O almeno la metafora politica di questa città negli ultimi anni.
E’ passato qualcuno ma è come se ciò non fosse successo.
Nell’ultimo periodo poi c’è stata proprio la mareggiata e i passi sono stati sostituiti addirittura dai sassi, da quelli più profondi, quelli sotto la sabbia.
Addirittura non c’è più nemmeno la spiaggia.

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Lucifero

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Siamo impresentabili.
Siamo governati da impresentabili e siamo impresentabili noi stessi. Basta un giorno come oggi a definire l’italia.

Iniziamo da stamattina.
Orte, perchè se non vuoi morire sul treno conviene Orte, che di buono, per i viterbesi, ha solo la stazione.
Noi a Viterbo, manco quella. Parcheggio, la macchina cambia soldi è stata estirpata dalla sua sede. Le macchinette per i biglietti del parcheggio non danno resto, quindi se hai due euro ti frega 50 centesimi, fallo su 50-100 persone tutti i giorni e poi vedi. Son soddisfazioni grosse trovare uno che ti cambia 2 € in pezzi da 50 cent.

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altro che cabrio…

Schermata 2017-08-03 alle 16.48.45E poi torni a casa.
Sono le 23.00 di una domenica di fuoco.
Dopo aver visto l’autostrada stamani, verso Roma, un continuo inno alla devastazione.
Prati, campi, alberi, interi settori inceneriti. Nero nell’ocra, ovunque.

Poi torni.
Stavolta la Cassia che è tutto un serbatoio di cenere e di alberi polverizzati. Anche i rifiuti sono fusi.
Altra vergogna nella vergogna.
Esci a #viterbo sul semianello. La domenica che va a finire non vedi l’ora di trovare delle lenzuola per poter fare un’altra sindone in questa estate torrida.
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