una boa nell’oceano

20861951_1395706947214393_3439968893211983760_o

Premetto, non sono nessuno, però sempre più spesso mi chiedono materiale, in particolare foto.
Eh si, le foto di più, forse perchè i testi che scrivo o fanno incazzare qualcuno o sono troppo personali.
Le foto invece, fanno sempre contenti tutti.

Quando poi arriva questo periodo, almeno negli ultimi 3 anni, mi cerca un sacco di gente, ripeto, non perché sia bravo ma solo perché ho avuto una possibilità unica grazie a delle persone meravigliose (che ancora ringrazio) e, molto più verosimilmente, perché non faccio pagare nessuno e mai lo farò. 🙂

Il mio scopo, come ho sempre detto è quello di condividere meraviglia, quello di far vedere ad altri ciò che possediamo, quell’unicum spettacolare che ci circonda o che esce in particolari periodi.
Sempre se chi guarda riesce a vederlo e se io riesco a farlo vedere.

Dicevo, ricevo giornalmente richieste di materiale.
Mi mandi quella della luna, o la foto della nuvola, o quella di san Sisto? Hai delle foto di dettagli? Vorrei fare nuovi pannelli posso usare quella o quell’altra? Ce la fai a mandarmele entro… ieri?
Insomma gli scopi e le persone più disparate.

A volte mi descrivono un progetto, una volta un libro di questo o quello, una volta un’app per il Comune che poi non è per il Comune ma per una comune che ci fa reddito (eh si, mi hanno fregato), altre volte qualcuno di importante me le fa chiedere dai miei amici, per evitare di prendere consigli turistici sessuali (i vaffanculo per intenderci).

A volte chi lavora su una pagina turistica, a volte la pro loco o chi ha un incarico dal Comune. Io per tutti loro ci sono. Basta mettere i crediti, a me fa piacere. Voglio dire, se qualcosa di bello c’è, che si veda.
Basta chiedere. Ma non venitemi a chiedere foto per pubblicità.
L’unica che posso fare è quella della città. Salami, burritos, gelati, vendita case ecc no. Non se ne parla. Chiamate chi volete.

In tutto questo, poi, ci sono poi i “furbetti”, come chiamano quelli che timbrano e poi vanno a fare la spesa o i cazzi propri. Eh si, non si chiamano ladri o disonesti, nel mondo dove si normalizza la devianza si chiamano furbetti. Un diminutivo per tanti.
Un peggiorativo per me, perchè io li chiamo per ciò che sono: ladri.

In questo caso sono quelli che aspettano che un’altro faccia il lavoro per poi appropriarsene, quelli che vedono prima il risultato e poi te lo rubano, quelli che fanno la loro pubblcità con il sonno perso degli altri, con il materiale degli altri, con la benzina, le colazioni, i caffè, le litigate degli altri.
Senza dire un cazzo agli altri.
Iene, avvoltoi, ladri ignoranti.
Ladri di tempo, di idee, di magliette sudate, di materiale e passione altrui.

Invece oggi ho avuto una sorpresa.
Volevo ringraziare pubblicamente Mirko​ Baroncini. Lui mi ha chiesto delle foto per uno scopo. Avrei potuto dargliele solo per rispetto per ciò che ha fatto. Invece gliel’ho negato. Ma ugualmente mi ha sorpreso perchè quando ci siamo salutati mi ha ringraziato e sono certo abbia capito il mio punto di vista.

E niente, lo volevo ringraziare di fronte a tutti perché in un oceano di disonestà è meraviglioso trovare ancora una boa di correttezza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...