Lucifero

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Siamo impresentabili.
Siamo governati da impresentabili e siamo impresentabili noi stessi. Basta un giorno come oggi a definire l’italia.

Iniziamo da stamattina.
Orte, perchè se non vuoi morire sul treno conviene Orte, che di buono, per i viterbesi, ha solo la stazione.
Noi a Viterbo, manco quella. Parcheggio, la macchina cambia soldi è stata estirpata dalla sua sede. Le macchinette per i biglietti del parcheggio non danno resto, quindi se hai due euro ti frega 50 centesimi, fallo su 50-100 persone tutti i giorni e poi vedi. Son soddisfazioni grosse trovare uno che ti cambia 2 € in pezzi da 50 cent.

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altro che cabrio…

Schermata 2017-08-03 alle 16.48.45E poi torni a casa.
Sono le 23.00 di una domenica di fuoco.
Dopo aver visto l’autostrada stamani, verso Roma, un continuo inno alla devastazione.
Prati, campi, alberi, interi settori inceneriti. Nero nell’ocra, ovunque.

Poi torni.
Stavolta la Cassia che è tutto un serbatoio di cenere e di alberi polverizzati. Anche i rifiuti sono fusi.
Altra vergogna nella vergogna.
Esci a #viterbo sul semianello. La domenica che va a finire non vedi l’ora di trovare delle lenzuola per poter fare un’altra sindone in questa estate torrida.
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grazie…

E niente.. volevo ringraziarvi tutti.
Ieri sera è successo qualcosa di straordinario, almeno per me, qualcosa che non si può descrivere a parole. Ci provo, provo ad organizzare le emozioni che non mi hanno fatto dormire con la tastiera, sperando di non scrivere castronerie. In primis: è stato bellissimo.
Io, ieri sera, ho ritrovato un briciolo di speranza.
Si, la speranza. Continua a leggere

Il mondo a parte

Schermata 2017-07-05 alle 07.03.57Sarebbe la prima volta.
Sia per chi ha deciso di utilizzare quel luogo come un posto dove si racconta qualcosa, dove si conosce e ci si conosce per il tramite di un tema comune, sia per me, quel signor Bigaroni che vive al terzo piano, di fronte ad un’opportunità, singolare, specie per uno che non divulga per mestiere e che, di mestiere, ne fa davvero un altro.

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l’ho maledetto…

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Oggi ho maledetto questo posto.

Il caos assoluto.
Gente che arrivava dalla Cassia e che si trovava a far inversione creando altra entropia per tornare indietro, perchè non c’era un avviso, un cazzo di cartello che dicesse: ” a regà ‘l semianello è chiuso”.
Un fojo A4 come quelli che i miserabili che governano questa città hanno piazzato su quelle strade con i crateri per tutelare loro stessi, con i 30 km/h. Continua a leggere

ho visto i miei eroi

Schermata 2017-07-05 alle 06.57.35Ci sono giorni in cui il caldo, il sole e il sudore diventano, comunque, una liberazione.

Oggi era uno di quei giorni, quelli che scappi, che non vedi l’ora di arrivare a casa, che ti cambi e esci con la speranza di trovare subito quella canzone in cuffia che ti piace e che adesso non ti ricordi il nome, quelli che scendi da casa e sembri subito Rocky che fa la salita su per la scalinata di Philadelphia ma coi calzoncini da Spenky, e la maglietta “tecnicadiquellechesiasciugapresto”.
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la messa è finita, andate in pace

19620407_1350696925048729_1783359575972242506_oLa messa è finita, andate in pace.

Una metafora sconveniente, lo so, ma rappresentativa di una vera e propria celebrazione. Perché questo è stato, ieri sera a Modena Park. Lo ammetto: può anche non piacere ma fare ciò che ha fatto, in questi 40 anni, e portare tre-quattro generazioni a cantare le stesse identiche parole, con la gioia negli occhi, poteva accadere solo con lui..

Ripeto non sono un fan, ma solo lui poteva.

Adoro la musica dal vivo, il pathos del concerto, il fumo, l’odore di braciole, birra e sudore e di concerti ne ho visti parecchi, ma entrare con la prima canzone, sulla corazzata della Rai, ed esordire, oggi, con quel “è uscita con il negro la troia..” sembrava veramente poco casuale. Come le tette mostrate in fascia protetta.. solo Vasco può.

E poi, tutti quegli occhi, quei sorrisi, quei signori brizzolati in mezzo ad un mare di reggiseni, i bambini che cantano, i fazzoletti, le lacrime, la fatica, il sole, gli occhi sbarrati a vedere fuochi d’artificio sulle note di Albachiara. Emozione pura. Anche a chi non piace e per chi non lo segue. Come me.

Vorrei, invece, passare questo messaggio a chi fa politica, a quelli che si scannano per venti voti, a quelli che rinnegano valori, storia e gente.

Il governo di un paese dovrebbe essere come un concerto di Vasco. Con il sorriso grande come il cielo, uniti sotto un unico obiettivo e un unico cielo, senza differenze di classe, razza ed estrazione sociale…

Pensateci.Ed imparate, potrebbe funzionare.