la settimana dal terzo piano (29 sett.)

Anche questa settimana è andata. Con il colpo di grazia finale delle 18 di un sabato qualunque. Un pensionato plurimiliardario pregiudicato, uno di quelli con problemi di prostata e di memoria (ha scambiato una meretrice per la nipote di un presidente), uno di quelli che ha 11 televisioni che sparano pubblicità che dice che danno tutti in cambio di nulla, che instillano la lobotomia giornaliera, ebbene questo salvatore della Patria, che fa tutta questa attività filantropica per noi, solo per noi, ha deciso che i ministri del suo partito devono staccare la spina al suo governo (perché è solo suo, mica nostro). Tutto questo dopo che tutti i deputati avevano minacciato la stessa azione solo perché, il 4 ottobre, ilmultimiliardario-pregiudicato-salvatoredellapatria-untodalsignore-unmilionedipostidilavoro-misonofattodasolo, dovrebbe decadere da senatore e divenire, forse, una persona comune. Questo accadeva con un temismo eccezionale. mentre il nostro “prime minister” a New york diceva alla Borsa che l’Italia era un paese affidabile.

Il mio punto di vista, visto che non sopporto ne l’una ne l’alta fazione, dovrebbe essere rivoltato. Il primo a dimettersi dovrebbe essere Napolitano, visto che aveva redarguito i politici durante il suo secondo discorso di insediamento (già perchè sempre i politici non sono stati capaci nemmeno di produrre un presidente della repubblica). Consiglio invece una piccola pausa per la lettura di questo articolo per alcuni dei motivi che reputo validi per le sue dimissioni.
I secondi a dimettersi dovrebbero essere gli italiani. Io lo farei con una fuga di massa verso la Germania, (così vedono cosa si prova con i profughi visto che sembra essere un problema solo nostro), verso il belgio, in particolare verso burxelles. Un esodo biblico, quanto basta per far venire un leggerissimo dubbio a questi servi, ruffiani, ballerini pagati dal pregiudicato: “avremo fatto una cazzata?”. Magari condita da una dichiarazione di scuse di Gasparri, sentito ieri per radio che si gongolava con un deputato 5 stelle che faceva tenerezza (indifendibile per dialettica) sulla bontà della politica. O di Capezzone, vestito da figlio perfetto e che parla come il  secchione appena uscito da una lezione di catechismo.
Uno scenario apocalittico, senza violenza per carità, ma con conseguenze fuori dal controllo degli strateghi con la cravatta.
La cosa migliore invece sarebbe far vedere a questi “buffoni”, chi comanda davvero.
la Legge elettorale? non se ne parla, Sviluppo? Crescita? tasse? controllo spese? macchè… hanno altri problemi. il popolo? ecchèsòcazziloro?
Bene, ci organizziamo in questo modo, o l’una o l’altra soluzione:
  1. decidiamo che vi togliamo le scorte e la protezione nei posti dove lavorate e dove andate. Carabinieri e poliziotti tutti a proteggere i cittadini. I politici dovrebbero dare l’esempio e se l’esempio è corretto, genera spirito di emulazione. Se il vostro comportamento è corretto non dovreste avere problemi di sorta così con la gente ci dovete parlare per forza.
  2. in alternativa I politici verranno chiusi in parlamento fino alla firma della legge elettorale, priorità che avevate tutti condiviso. come i cardinali quando non facevano il papa (chiusi cum clave). Verranno alimentati con lo stipendio di un operaio, con il quale dovranno farsi la spesa fino a quando non avranno finito il compito.. Non potranno uscire fino a quando non verrà firmata la legge che porterà a nuove elezioni. Nel frattempo pagheranno tasse e connessioni internet come i cittadini, con lo stipendio dell’operaio.
  3. Una vota fatta questa legge, tutti a casa. non vogliamo vedervi più.
Concludo dicendo che non voglio e non posso sentirmi ogni giorno preso per il culo sapendo di esserlo. L’immagine della settimana?
Letta dopo il suo discorso alla NYSE

Letta dopo il suo discorso alla NYSE

Letta che alla borsa di New York dice che siamo un paese affidabile mentre in italia duecento deputati presentano le dimissioni..
I buffoni creativi.

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