ancora pensieri del terzo piano..

Stamani alle 6 leggevo la internet nei miei siti di informazione. tutti diversi, alcuni stranieri, altri italiani, alcuni al soldo di padroni altri no.
Facevo delle riflessioni, considerando che le priorità del paese sono cambiate, prese in ostaggio da una persona sola, un pensionato, quando il problema principale da risolvere è il lavoro per i nostri figli.
La prima considerazione riguardava Antonio Albanese. Cettola Qualunque.
e pensavo…
Mi chiedevo se la manifestazione di Berlusconi fosse autorizzata dal Comune di Roma.
Mi chiedevo come è possibile che un pregiudicato posa parlare a reti unificate e mi chiedevo come mai se prendo due anni di condanna per un motivo x non posso fare nemmeno l’amministratore di condominio.
L’arroganza con il quale poi, un uomo di Stato (almeno lo era fino a poco fa) critica una parte dello Stato, è di per se esplicativa del come in Italia ora sia tutto possibile. E’ come un ministro degli interni che canta sotto il tribunale di Milano sempre contro la magistratura.
Ma un cittadino non annebbiato da 20 anni di proclami tv, uno che cerca di veder le cose secondo la sua logica e non quella della tv o dei giornali compiacenti, come può vivere in un paese come questo?
In Italia la regola vale oggi e domani non più, dipende da chi cade in fallo, in Italia, la legge viene compilata da fuorilegge, le tasse le pagano i poveracci e si ah il coraggio stigmatizza il comportamento di pregiudicati presi in consegna dalle forze dell’ordine e salvati da parenti e amici nei rioni difficili delle città ghetto?
Facciamo un paragone: perchè dovremmo scandalizzarci se un criminale, preso dalle forze dell’ordine a Scampia, viene difeso ad oltranza dai coinquilini e dai suoi familiari. Quel pregiudicato a Scampia gode di un notevole consenso, quindi secondo l’assioma Berlusconiano, godendo di consenso si gode di impunità.
E’ così che funziona?
Io non pago le tasse e tutti i miei amici saranno felici di proteggermi  qualora lo facessi sul serio, tutti potremmo farlo, io ho addirittura 1000 amici su facebook.
Ah beh certo qui, parliamo di grandi numeri,  siamo a dieci milioni.
Quindi per transitività ci sono 10 milioni di persone non sono d’accordo con una sentenza?
Una sentenza è una regola, come mettere le cinte o non metterle. E’ come pagare il canone RAI o meno. E’ come applicare una norma o meno, quella norma tanto a qualcuno darà fastidio proprio perchè è una norma e limita delle possibilità. Ma si chiama civiltà.
in Italia la civiltà è morta. Anche la legalità è morta.
E’ morta da un pezzo.
Altro esempio capitato stamani.
Se ti capita di rincorrere un autista a cui hai fortuitamente toccato l’auto, questo egregio signore può reagire in modo sconsiderato facendoti pagare l’intera fiancata pur non essendosi accorto del inconveniente iniziale ma capendo perfettamente che ciò che gli hai provocato è l’occasione per risistemare un danno pregresso. Se poi questo signore è un medico, magari sportivo, uno di quelli che fanno certificati medici a 30 euro senza fattura per andare in palestra, può anche capitare che di fronte ai poliziotti dica testualmente che lui le patenti le può far revocare quando e come vuole.
CettolaQaulunque è, in confronto a questi signori, un vero dilettante.

L’illegalità ha sconfitto la legalità.
E’ inutile insegnare ai figli, ai nipoti come ci si regola nel pagare questa cosa o quest’altra tassa. La vessazione silente, il martirio giornaliero con la burocrazia e l’ingiustizia è il minimo che ci possa capitare. Possiamo incolpare le lungaggini, la giustizia, i giudici, le varie caste ma il risultato ultimo è questo. La legalità, e di conseguenza la civiltà,  è morta.
In italia si può fare ciò che si vuole se si ha consenso. Basta dire che non si è colpevoli o magari lo si è ma a nostra insaputa.
La cosa più bella da osservare poi è il comportamento di quella flangia, ma la chiamerei altra associazione a delinquere, che si maschera come l’opposta fazione al pregiudicato. Costoro sono i primi a barattare, contrattare, scambiare, mediare favori e parole in cambio di impunità e di potere.
Io sono stufo di vedere questa gente. Io vorrei vedere persone comuni.
Torno a casa, dopo aver pagato l’assicurazione della mia auto anche se so che randomicamente potrei fare incidenti con chi non la ha e le conseguenze sarebbero tutte contro di me che la pago.

Legalità.. un desiderio, nel frattempo si apre la porta di casa. Cosa posso dire a mio figlio per fargli capire che se dovrà andare all’estero, come ha deciso, non è colpa mia?

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