ancora su Viterbo

Domenica 11 settembre. E’ stato un anniversario triste per una buona parte del mondo considerato civile. Eppure anche in una giornata come questa (vds. post precedente) sono riuscito a trovare qualcosa che mi ha regalato gioia. Ieri infatti, insieme ad un manipolo di persone comuni trovate su internet, ci siamo trovati in un punto specifico della nostra città ed abbiamo raccolto quei segni di “Civiltà” che, persone reputate “civili”, lasciano sul pubblico suolo. Insomma abbiamo raccolto  monnezza altrui, visto il degrado del posto in cui viviamo. Ripeto spesso che  lo scopo iniziale era quello di dare un esempio alle persone, ai giovani, ai politici, agli amministratori cittadini. Dire a chi osserva che, a questa città, noi ci teniamo.

Forse, in termini di comunicazione, gli orari e le modalità potrebbero essere sono sbagliati ma lo spirito e la voglia che caratterizza queste persone è quanto di più encomiabile io possa trovare. Tanto per iniziare alcune di queste persone non sono di Viterbo. Alcuni romani, alcuni napoletani, insomma persone che hanno scelto di vivere qui. Anche mia madre, 70 anni, forse più per convinzione che per dare suppporto ad un figlio un pò folle, e una vecchia amica di un altro quartiere. Mi ha fatto un enorme piacere. Come parlare con loro mentre si suda e si raccoglie il frutto di ignoranza e menefreghismo generalizzato. La gioia più grande è vedere il risultato e gli sguardi di persone comuni che passando ti chiedono informazioni sul motivo e sul perchè (anche se sul perchè c’è poco da dire).

Ancora più grande la gioia nel leggere stamattina, sul sito internet che ormai è lo specchio della nostra città e che raccoglie tutte le segnalazioni di cittadini infuriati, la lettera di un signore che ha notato ciò che facevamo.

Sono contento di aver avuto la possibilità di conoscere queste persone. Sono contento di vedere che di “anormali” ce ne sono ancora tanti (già perchè i “normali” oggi sono quelli che sporcano), sono contento di esser stato poi al sole e di fronte ad un caffè con persone mai viste prima e con il quale parlavo come se ci fossimo sempre conosciuti.

C’è tanto da fare. Almeno dal mio punto di vista. Basta leggere qui e qui per capire che esempi di scempio giornaliero sono praticamente invisibili a chi di dovere. Stamani parlavo con altre persone di quale sia la forma più corretta per risolvere questo problema.

Pulire o punire?

Ho replicato dicendo che potrebbero servire entrambe le forme qualora ci fosse un Servizio dedicato. Purtroppo l’evidenza denota che l’amministrazione Comunale è fallace in entrambi i casi.

Quindi, non rimane che pulire.

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